Scarpe sul Danubio - Shoes along the Danube

Verso la fine del 2014 io ed il mio compagno eravamo già una coppia consolidata, stavamo bene e avevamo deciso di allargare la famiglia; il mio fratellino ventenne invece si era trovato improvvisamente libero e senza impegni per le vacanze di Natale e quindi abbiamo deciso di cogliere quest'ultima opportunità di farci una vacanza io e lui da soli da qualche parte in Europa...non ci eravamo mai riusciti prima, per un impegno o per un altro, e se le cose andavano secondo i piani probabilmente non ne avremmo più avuto occasione!

Ed ecco che abbiamo improvvisato una 4 giorni a Budapest, dal 27 al 30 Dicembre, approfittando di un'offerta sui voli e scegliendo di alloggiare in una specie di ostello con bagni comuni nei corridoi per andare al risparmio!

Arrivati a Budapest abbiam preso un pulmino/navetta per l'ostello, ci sono soluzioni andata e ritorno piuttosto economiche che ti lasciano e ti vengono a riprendere proprio davanti alla porta! La struttura all'esterno era veramente bella e dall'aria romantica, con la classica architettura est europea; anche dentro non era male, pulita e ordinata! La stanza era proprio piccina, giusto i due letti ed un armadio con un corridoietto in mezzo ma anche i bagni in comune erano grandi, comodi e puliti; inoltre abbiamo avuto la fortuna che ci fossero pochi ospiti nella struttura, ho incontrato qualcuno nei corridoi forse una sola volta e quindi non c'era nemmeno da far coda per le docce!

Il tempo a nostra disposizione è poco, quindi mettiam giù le valige ed usciamo a visitare la città! Per iniziare costeggiamo il Danubio in cerca delle famose Scarpe: si tratta di un monumento in ferro battuto di 40 metri che raffigura 60 paia di scarpe, in ricordo della morte degli ebrei che furono frettolosamente radunati, fucilati e gettati nel Danubio dai fascisti durante la seconda guerra mondiale dopo avergli fatto togliere le scarpe, merce preziosa. Le scarpe sono state posizionate sul lungo Danubio nell'aprile del 2005 per idea di Gyula Pauer, un noto scultore ungherese, e del suo amico Can Togay.

La scultura è veramente impressionante ed emozionante...è d'obbligo sedersi un momento lungo il fiume per riflettere su ciò che è stato e non deve più essere! Le Scarpe si trovano in prossimità del Ponte delle Catene con i suoi maestosi leoni di pietra, uno dei tanti bellissimi ponti che attraversano il Danubio collegando Buda (la parte alta) e Pest (la parte bassa), vicino al Parlamento. 

L'edificio del Parlamento è veramente incantevole, con le sue guglie candide ed i tetti color mattone! Nei pressi vi è anche una statua dedicata al poeta Attila Józse (creata da László Marton nel 1980); ai suoi piedi, scritta con la sua grafia, una frase presa dalla sua opera "Lungo il Danubio" recita: ”Mintha szivembôl folyt volna tova Zavaros, bölcs és nagy volt a Duna”, cioè ”Come se fluisse direttamente dal mio cuore Tormentato, saggio e grande era il Danubio".

Allontanandoci dal Parlamento abbiamo deciso di visitare la Grande Sinagoga, a mio avviso più bella da fuori che dentro, se uno ha già visto edifici simili può evitare la visita...interessante ma non imperdibile! Particolare la scultura in metallo a forma d'albero posta nel cortile.

Budapest innevata è magica e romantica, ma abbiamo avuto anche modo di scoprire che è fredda, tanto fredda, troppo fredda....di quel freddo che ti entra nelle ossa e pur con due strati di vestiti e mani in tasca con tanto di guanti ti convinci che non potranno mai restarti attaccate tutte le dita: prima o poi qualche dito gelerà e cadrà...o il naso!!!! Quindi giretto alle terme per scongelare! Abbiamo scelto i Bagni Termali Szechenyi, che sono uno dei più grandi complessi d’Europa e il più antico di Pest e sono inoltre famosi per i giocatori di scacchi che si affrontano in piscina su scacchiere galleggianti!

Tornando verso l'ostello siamo passati per la Piazza degli Eroi, con le sue belle statue, molto suggestive viste di sera con la piazza illuminata!

Il secondo giorno abbiamo attraversato il parco Varosliget dall'aspetto fiabesco tutto candido di neve, siamo passati accanto all'enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio e siamo andati a visitare il famoso zoo, uno dei più antichi d'Europa...e si vede! Bellissimi palazzi ma molto trasandato, ha un aspetto abbandonato e in alcuni punti anche un pò sinistro...ci sono zone del parco in cui le scimmie ti girano attorno libere ma quando apri una porta arrugginita e dentro al buio senti versi di animali...beh, passi al padiglione successivo, sperando che almeno lì ci siano altri visitatori o qualche addetto dello zoo!

La zona luna park era totalmente abbandonata, ci aspettavamo che da un momento all'altro saltasse fuori uno psicopatico con motosega vestito da clown!!! Tutto sommato però vale una visita anche se gli animali in una struttura così vecchia mettono un pò tristezza!

Uscire la sera con quel gelo è un'impresa da folli, ma non potevamo certo perderci i famosi "pub nelle rovine", locali notturni costruiti in vecchi edifici abbandonati! Con due strati di vestiti e due giacche ci siamo avviati tremando per le vie della città fino a raggiungere Szimpla Kert ed è stato come entrare in un altro mondo: il locale era buio, illuminato da lucine di Natale, segnali luminosi e schermi accesi...l'arredamento era composto da un'accozzaglia degli oggetti più disparati...potevi sederti su una pila di copertoni o su di una poltrona da parrucchiera con tanto di casco o addirittura all'interno di una decapottabile senza ruote posta in un cortile nel quale si trovava uno schermo da cinema che proiettava film muti. Sulle pareti erano appesi cavalli a dondolo, passeggini...piante e biciclette sospese in aria....nulla era irreale e tutto era possibile!!! Una birretta la beviamo più che volentieri godendoci l'ambiente e poi di corsa in camera al calduccio!

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato alla visita di Buda, la parte alta della città, posta su di una collinetta. Qui si trova il castello con il magnifico Bastione dei Pescatori, così chiamato perché nel Medioevo questo settore del castello era difeso dalla Corporazione dei Pescatori; le 7 torri bianche unite tra loro da una passeggiata panoramica simboleggiano le 7 comunità magiare che fondarono il paese. Non vale la pena acquistare il biglietto per visitarlo, si gode della stessa vista facendo la camminata tra le torri! Lì accanto vi è la chiesa di Mattia, con le sue splendide tegole colorate. Altra attrazione interessante ma non imperdibile è il Labirintus, un suggestivo percorso sotterraneo con pagine ed abiti di scena delle opere di Verdi.

Se come mio fratello possedete il tesserino universitario mostratelo sempre alle biglietterie, avete diritto ad una tariffa ridotta!!!

Nel tardo pomeriggio siamo tornati a Pest e abbiam mangiato alle bancarelle tipiche di Vörösmarty Tér, la piazza principale. Budapest la sera con le luci natalizie aveva un aria magica, da sogno.

L'ultimo giono ci siamo concessi una rilassante crociera in battello lungo il Danubio con cioccolata calda a bordo e poi abbiamo raggiunto via Prater, dove chi come me ha amato "I ragazzi della via Paal" non può non passare a salutare i ragazzi che giocano a biglie davanti alla porta di scuola sotto lo suardo vigile dei fratelli Pastor! Scultura sconosciuta ai più, ma molto bella ed emozionante per chi come me ha letto il libro fino a consumarlo!

La metropolitana serve benissimo la città, anche se ha scale mobili così ripide da dare le vertigini! Ci sono minimarket aperti 24 ore e l'unica cosa veramente scomoda è che non essendoci l'euro abbiamo dovuto continuamente cambiare soldi, perdendo parecchio in commissioni! meglio farsi due conti e cambiare tutto in una volta sola!

Arrivederci Budapest, nonostante il freddo mi mancherai, sei veramente bellissima!!!

 

Se vuoi saperne di più su questo viaggio, contattami!

La cittadella di Buda - Buda Citadel

At the end of 2014 me and my boyfriend began thinking about a child and a family on our own; on th other side, my twenty-years-old young brother suddenly happened to be free and without any program  for Christmas Holidays, so we decided to take this last chance and to make a brother-sister trip, just the two of us, somewhere in Europe...we never did it before and, as things were going, we would probably have no other chance in the future for a while!

And so we decided to go to Budapest for 4 days, from the 27th to the 30th of December, taking advantage of a flight discount and deciding to house in a kind of hostel with a shared bathroom in the corridor to save some money!

As we arrived to Budapest we took a shuttle bus to the hostel, there are some good ones that takes you there and back, right at the front door of your hotel! It was a beautiful house with a romantic look, typical of east european architecture; also the inside wasn't bad, it looked clean and tidy! The room was very small, with just the two beds, a cupboard and a narrow space between them but the bathrooms were big and clean too; we've been lucky there weren't many guests at the time, I've crossed someone in the corridor just once and so there was no queque to the showers or the toilets!

Four days isn't a long time to visit a city, so we drop off our bags and we went out sightseeing! First of all we coasted the Danube looking for the famous Shoes: it is an iron 40 meters long monument depicting 60 pairs of shoes, in memory of the Jews hastily gathered, shot and thrown into the Danube by the fascists during the Second World War after taking their shoes, costly goods, off them. These shoes had been placed along the Danube in April 2005 by an idea of a famous ungarian sculptor, Gyula Pauer, and his friend Can Togay.

This sculpture was very impressive and touching...you must seat for a moment thinking about what has been and must never be again! The Shoes are near the Chain Bridge with his magnificent stone lions, one of the many beautiful bridges that cross the Danube joining Buda (the lower district) to Pest (the higher one), next to the Parliament.

The Parliament building was really enchanting, with his snowy spires and the bricky roofs! In the nearby there was also a statue of the poet Attila Józse (made by László Marton in 1980); at his feet, written with his handwriting, there is a phrase from his poem "Along the Danube":  ”Mintha szivembôl folyt volna tova Zavaros, bölcs és nagy volt a Duna”, that means "as if it flows directly from my struggling heart, wise and wide was the Danube".

 Leaving the Parliament we decided to visit the Great Synagogue, in my opinion more fascinating from the outside than inside; if you have alredy seen something similar you can avoid this one, more or less the same thing....interesting but not unmissable! 

The metallic tree sculpture in the courtyard is quite peculiar.

Budapest under the snow is magical and romantic but it is cold, really cold, too much cold...that kind of cold that imbue your bones and, even if you wear double clothes and you have your hands inside your pockets with heavy gloves on, you know you can't keep all your fingers safe: sooner or later one finger will freeze and crumble down...or your nose maybe!!! So let's go to the  Baths to defrost ourselves! We chose Szechenyi Thermal Baths, one of the biggest in Europe and the oldest in Pest, also famous for chess players dueling in the pools on floating chessboards!

Coming back to the hostel we passed through Heroes Square, with its beautiful statues, truly striking under the lamplight by night!

The second day we walked through Varosliget Park with its enchanted, fairy look all snow-white, we passed by the huge iceskating rink and we went to the well known Zoo, one of the oldest in Europe...and it's quite evident! Beautiful buildings but really neglected, it looks a bit abandoned and here and there even a bit spooky...there are some zoo areas where you have little monkeys running free all around you, but when you open an old rusty door and you hear animal voices in the dark...well, you go on to the next pavilion, hoping to find there some other visitor or zoo keeper!

The Luna Park area was totally abandoned and we expected a psycho clown to jump out running towards us with a chainsaw in hand any moment!!! Anyway it's worth a visit, even if animals in such an old structure looked very sad!

Going around in the evening in such a freezy weather was foolish, but we couldn't miss the famous "ruin pubs", pubs built inside old abandoned palaces! With double clothes and double jackets we set out, shivering through the city till we reached the Szimpla Kert, and it was like entering another world: the club was dark, enlighted just by Christmas lights, some signals and some tv screens...everything was used as a piece of forniture...you could seat on a tyre stack or on a hairdresser chair with helmet or even inside a convertible car without wheels placed in a courtyard where you can watch silent films on a cinema screen. On the walls there were rocking horses, strollers...plants and bicycles hanging from the ceiling...nothing war unreal and everything was possible!!! We gladly had a beer enjoying the ambience and than back to our warm room!

The third day we visited Buda, the higher area of the city, on a little hill. Here is the Castle with the wonderful Fishermen's Bastion, so called because during the MiddleAge this part of the castle was guarded by the Fishermen's Corporation; the 7 white tower joined by a beautiful panoramic walk simbolize the 7 Magyan Tribes who founded the country. It isn't worth paying to enter, you can have the same view from the walk between the towers! Near there you can see Matthia's Church,with its enchanting coloured tiles. Another thing you can visit in Buda, interesting but not extraordinary, is the Labirintus, an evocative underground rote with some pages and scene dresses of Verdi's operas.

If you, like my brother, own a student card, always show it at the ticket offices and you will get a discount!

Later in the afternoon we went back to Pest and we ate something at the typicall stalls in Vörösmarty Tér, the main square. Budapest looked magical with its Christmas lights in the evening, dreamy.

The last day we cuddled ourselves with a cruise along the Danube and a hot chocolate on board and then we reached Prater Street where, if you loved  "The Boys of Paul Street" like me, you can't miss a visit to the guys playing marbles before the school's door under the watch of Pastor brothers! Mostly unknown sculpture but really nice and touchy for everyone who, like me, read the book more than once!

The Underground serves the city wery well, even if its escalators are steep to dizziness! There are 24/7 minimarkets and the only problem you can have there is the money change....better if you have an idea of how much you will need and change all the money toghether not to loose too much in charges!

Goodbye Budapest, I will miss you! Even if so cold, you are really beautiful!!!

 

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Il nostro alloggio
Scarpe lungo il Danubio
Scarpe lungo il Danubio
Il Ponte delle Catene
Il Parlamento affacciato sul Danubio
La Grande Sinagoga, dettaglio
DSC_1687 - Copia
La Piazza degli Eroi
La pista di pattinaggio
Il Parco Városliget innevato
Memoriale della rivoluzione del 1957
Zoo
Zoo
Zoo, scimpanzè
Zoo
Szimpla Kert
Szimpla Kert
Il Bastione dei Pescatori
Il Parlamento visto dal Bastione
La Chiesa di Mattia
Labirintus
Bancarella in Vörösmarty Tér
Gulash
Vörösmarty Tér
DSC_1741
I Ragazzi della via Paal
La Stazione di Keleti Pályaudvar
Le ripide scale mobili della metro

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La Stazione di Keleti Pályaudvar

Keleti Pályaudvar Station